un uomo dal cuore nuovo

12 Ottobre 2014 Commenti chiusi
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assolutamente da leggere

10 Ottobre 2014 Commenti chiusi
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placido

9 Ottobre 2014 Commenti chiusi

ABSCHIED NEHMEND

per Placido Cherchi

 

Sabato 11
ottobre 2014 – ore 18

Galleria
G28 – Cagliari, Palazzo Marini, via Ada Negri 28

 

Presentazione del n. 10 di SOLIANA

Su
Placido Cherchi hanno scritto:

Giulio
Angioni, Mimmo Bua, Roberto Carta, Paolo Cherchi, Giovanni Dettori, Graziella
Elia, Maria Paola Fanni, Luciana Floris, Alessandro Fonti, Grazia Ladu, Alberto
Lecca, Italo Medda, Fabrizio Mereu, Nico Orunesu, Giuseppe Pettinau, Natalino
Piras, Bruno Pittau, Bettina Pitzurra, Elisabetta Rombi, Beppe Vargiu, Antonello
Zanda

 

Mostra
di Arti Visive:

Annamaria Caracciolo, Attilio Della Maria, Italo Medda, Nico
Orunesu, Giuseppe Pettinau, Bruno Pittau, Rosanna Rossi, Beppe
Vargiu

 

Intervengono:

Vito
Biolchini, Antonello Zanda, Roberto Carta, Elisabetta Rombi

 

Sarà
proiettato un filmato ricordo di Placido Cherchi a cura di Antonello
Zanda:

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spara

9 Ottobre 2014 Commenti chiusi

L’Arte Maivista di
Vincenzo Sparagna

Dall’11 ottobre al 1° novembre 2014 in mostra a
Roma, presso la Galleria 291 Est di San Lorenzo, i disegni “maivisti”
del direttore di Frigidaire

 

La
Galleria 291 Est di Roma ospita la mostra personale “L’Arte
Maivista di Vincenzo Sparagna
”, un’occasione unica per conoscere da vicino
la produzione di un sovversivo dell’immaginario che ha lasciato – insieme a
Andrea Pazienza, Stefano Tamburini, Filippo Scozzari
e ad altri numerosi
compagni di viaggio – il segno indelebile di un’epoca, al tempo stesso unica e
seminale.

Sparagna è stato animatore e testimone di un’irripetibile stagione
culturale, nell’ambito del fumetto e della comunicazione, plasmata intorno alla
straordinaria avventura editoriale di Frigidaire, e poi delle
tantissime pubblicazioni satellite, un’avventura che vive e resiste tutt’oggi
nella Repubblica di Frigolandia
, oasi di creatività sorta tra le montagne
di Giano dell’Umbria (www.frigolandia.eu).

L’Arte Maivista nasce nel 1985, con la complicità del vulcanico
Pazienza
, sulle pagine della rivista Frìzzer, per abbattere con le
forze dell’ironia e dell’originalità ogni barriera tra “arte per il popolo” e
“arte per le élites”. L’immaginario febbrile e distorto che attraversa queste
opere, è quello di un Roland Topor nomade e apolide, che si impegna da una vita
a combattere il conformismo e far rinascere un’idea di arte e di mondo nuovi.

L’esposizione, curata da Maila Navarra e Antonio Vecchio, raccoglie le
opere grafiche realizzate da Sparagna dagli anni ’60 ad oggi: disegni a
penna e pennarello, chine e matite, inchiostri neri e colorati su carta. Sono
inoltre presentate alcune acqueforti realizzate per l’occasione e una selezione
di materiali grafici e editoriali provenienti dalla storica fucina di Frigidaire.

La mostra sarà inaugurata sabato 11 ottobre alle
ore 19 alla presenza dell’autore e durerà fino al 1° novembre.

L’Arte Maivista di Vincenzo Sparagna

A cura di Maila Navarra e Antonio Vecchio

11 ottobre – 1 novembre 2014

Viale dello Scalo San Lorenzo 45/49 – Roma

Vernissage sabato 11 ottobre ore 19

Informazioni

Repubblica
di Frigolandia: tel. 0742 90570 – 334 2657183

mail: frigilandia@gmail.com – sito: www.frigolandia.eu

Galleria 291 Est: tel. 06 44360056

mail: info@galleria291est.com
- sito: www.galleria291est.com

 

 

Cenni biografici su Vincenzo Sparagna

 

Vincenzo Sparagna nasce nel quartiere di Bagnoli
a Napoli il 28 luglio del 1946 e sin dall’infanzia rivela una forte passione
per il disegno e la letteratura, come il padre Cristoforo, singolare figura di
pittore, scrittore e poeta.

Dopo molte migliaia di schizzi infantili caratterizzati dalla vivacità del
tratto, ma ancora acerbi, raggiunge la piena maturazione già nella prima
adolescenza. Il suo gusto lo apparenta inizialmente, in modo spontaneo,
all’espressionismo tedesco, ma evolve con la conoscenza di autori per lui
fondamentali come i classici Brueghel, Bosch, Rembrandt, Goya e i moderni
Grosz, Ben Shahn, Picasso, Pollock. Dalle prime immagini giovanili di taverne
popolate di ubriachi o di poveri in lividi paesaggi di periferia, passa così alle
sue opere grafiche più mature, volti rugosi e pensosi, universi fantastici
affollati di corpi, a volte teatro di gigantesche battaglie tra scintillii di
corazze e di spade. Il segno è denso di echi classici e ardimenti
contemporanei, il tratteggio ricorda le incisioni seicentesche, la linea sembra
modellata sulle nervose e bizzarre serpentine di Pollock.

Nel 1966, a soli 20 anni, tiene la prima (e finora unica) personale al Maschio
Angioino di Napoli, dove espone una serie di grandi e piccoli disegni a china
su una ruvida carta da pacchi color sabbia che continua ad usare anche oggi.

Da allora non ha mai smesso di affinare le sue creazioni, caratterizzate sempre
da una iconografia originale, lontana da qualsiasi riferimento accademico, in
cui le figure e gli sfondi sembrano aggregarsi e intrecciarsi in forme allusive
e imprevedibili seguendo una loro misteriosa razionalità.

Tra il 1967 e il 1968 è tra i principali animatori delle lotte studentesche
napoletane. Nel 1969 si trasferisce a Roma, sia per continuare l’attività
politica che per approfondire lo studio della Storia dell’Arte con Giulio Carlo
Argan e Cesare Brandi. Dopo alcuni anni di Università e molti lavori
occasionali per mantenersi, si laurea infine nel 1974 in Lettere moderne con
una tesi in Storia contemporanea, relatore il professor Renzo De Felice. Nel
frattempo compie avventurosi e talvolta pericolosi viaggi in Cile, Argentina,
Cuba, Portogallo e altri paesi, scrive per il Manifesto e pubblica due libri
sulle rivoluzioni sudamericane e uno sul movimento operaio europeo dopo la
rivoluzione di ottobre.

Nel 1977 partecipa attivamente alle proteste giovanili e nel marzo 1978 entra
nella redazione de Il Male, di cui diventa presto condirettore firmando gli
editoriali con lo pseudonimo di Tersite. Nel Male, oltre a partecipare
all’ideazione e alla scrittura dei celebri giornali falsi italiani, progetta e
realizza con alcuni intellettuali dissidenti dell’est anche due falsi
stranieri, Trybuna Ludu, tradotto in polacco da Wlodek Goldkorn, e la Pravda, resa
in russo da Savik Shuster, feroci satire dello pseudocomunismo sovietico, che
va a distribuire di persona clandestinamente in Polonia e in Russia. Un’impresa
che ripeterà insieme a Savik Shuster nel 1983, diffondendo nell’Afghanistan
occupato dall’Armata Rossa una falsa Stella Rossa che annuncia la fine della
guerra e la caduta dell’Urss. Nella redazione de Il Male incontra pure Stefano
Tamburini, Andrea Pazienza, Filippo Scozzari e gli altri autori di Cannibale,
da lui già segnalati nel 1977 con una entusiastica recensione su Paese Sera.
Insieme a loro nel 1980 fonda il nuovo rivoluzionario mensile Frigidaire, di
cui è direttore sin dal numero uno e dove, oltre a molti racconti inediti di
autori come Peter Schneider, Boris Vian, Garcia Marquez, Bioy Casares e
altri,  pubblica innovativi reportage di
arte, politica e costume, e raccoglie il meglio del fumetto e della grafica
europea.

Nel 1985 crea con l’amico e complice Pazienza la rivista Frìzzer che affianca
in edicola la nave ammiraglia Frigidaire.

Su Frìzzer le sue inclassificabili figurazioni sono lo spunto per la beffarda
invenzione, insieme a Pazienza, dell’Arte Maivista, movimento immaginario di
cui viene proclamato dallo stesso Pazienza “maestro e profeta”. Dal 1985 in poi
illustra con i suoi disegni i racconti del trimestrale di subletteratura Vomito
da lui fondato.

Dopo molte altre avventure editoriali frigideriane (Tempi Supplementari, Il
Lunedì della Repubblica, Il Nuovo Male, La Piccola Unità) nel 2006 affitta,
insieme ad alcuni compagni,  una ex
colonia abbandonata e dà vita a Giano dell’Umbria a Frigolandia, terra di
Frigidaire, Prima Repubblica Marinara di Montagna, Città Immaginaria e Museo
dell’Arte Maivista, di cui diventa Presidente.

Qui, con la preziosa collaborazione dal 2007 dell’artista e grafica romana
Maila Navarra, oltre a dirigere le sue due riviste Frigidaire e Il Nuovo Male,
giornali in eterna evoluzione, libera palestra di nuovi e vecchi talenti,
continua a scrivere e disegnare con l’entusiasmo e lo spirito creativo di sempre.

La presente mostra ospita una selezione ragionata di disegni a china, matite e
acquarelli dal 1963 ad oggi, oltre ad alcune recenti incisioni su rame e su
linoleum. Alcuni testi e immagini di Vincenzo Sparagna si possono trovare
all’interno del sito www.frigolandia.eu

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8 Ottobre 2014 Commenti chiusi
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