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DESTINAZIONE COLONIA 4 - Germania

postato da Antonino Pietro Spolveri [12/08/2008 21:06]

Ore 23 e 20. La giornata sta per finire e Colonia, meta principale del mio viaggio è ancora molto lontana.

Entriamo a Brescia per l'emergenza "Cannonau", a bordo della mia Fiat Duna. Brescia è una città bene illuminata, molto accogliente e le insegne dei negozi sono multicolori, la gente passeggia per le strade, forse, in cerca di una boccata d'aria.

Giuseppe, che d'aria ne avrebbe veramente bisogno, mi chiede dove siamo.

Rispondo che fra cento metri circa, appena svoltiamo a sinistra, ci troveremo in via Cairoli, dove ci fermeremo per telefonare a Lucia Mantovani.

Cerco il suo numero nella mia rubrica tascabile e lo compongo, al primo squillo risponde Lucia: pronto, pronto chi parla!

Pronto Lucia, sono Antonino Pietro Spolveri!

Antonino Spolveri?

Sì, sono Antonino.

Ciao, come stai Antonino?

Diciamo bene.

Dove sei Antonino, ti sento molto lontano!

Veramente, non sono così lontano. Mi trovo quì a Brescia e ti ho chiamato perché ho bisogno di vederti, sai, mi trovo in una situazione poco piacevole, nulla di trascendentale, però sono sicuro che tu possa darmi una mano d'aiuto.

Non c'è nessun problema Antonino, (Romeo, Romeo indovina chi viene a trovarci?) (Antonino Pietro Spolveri, il giornalista, critico d'arte, te lo ricordi?), dove sei esattamente?

Ora mi trovo in Via Cairoli! Conosco, comunque, il percorso per casa tua.

Te lo ricordi? Sei sicuro? Altrimenti ti raggiungo.

Non c'è bisogno, ora riparto, passo per il Corso Matteotti, entro in Via dei Musei giro a destra e arrivo a casa tua. Via Carlo Cattaneo, giusto?

Sì, giusto. Allora ti aspettiamo, vedrai, Romeo sarà contento di incontrarti!

Senti Lucia, ancora non te l'ho detto, ma non sono solo, con me c'è un'emigr.... un amico, ed è per causa sua che mi sono permesso di cercarti.

Non preoccuparti Antonino, mi fido di te.

Rimetto in moto e parto. Porca miseria! Non ho imboccato la strada giusta, devo rifare il giro dell'isolato. Adesso ci siamo, ecco Via Cattaneo. Finalmente, arriviamo a casa di Lucia.

Una bellissima villa costruita su due piani in stile georgiano, con attorno un enorme giardino.

Nel frattempo, ho notato che Giuseppe, era un po' preoccupato.

Gli dico: Giusé, stai tranquillo, andrà tutto bene, ci facciamo una bella doccia calda, ci cambiamo gli abiti, puliamo il valigione e domani mattina ripartiamo. Ok?

Giuseppe annuì ma non rispose.

All'ingresso della villa ad aspettarci c'era Romeo, il marito di Lucia.

Ciao Antonino, come stai? Che bella sorpresa! Come mai da queste parti?

Diciamo bene, abbiamo avuto solo un piccolo incidente di percorso.

Allora, questo è Giuseppe, l'amico di cui vi ho parlato.

Prego Giuseppe e Antonino, avanti entriamo.

E Lucia? Chiede Antonino.

Lucia si sta imbellettando. Antonì, figurati se non lo fa!

Caro Mario, l'accoglienza di Romeo era perfetta, ma la sua faccia mi sembrava un po' schifata. Che avesse sentito la puzza del vino?

D'altronde nello stato in cui eravamo, Giuseppe ed io...!

Naturalmente, eravamo imbarazzati.

Ecco, che si presenta Lucia, bellissima donna, decolleté mozzafiato, molto affabile, era di un'eleganza estrema, non ti dico. Bella f... , sembrava pronta per il gran ballo di fine anno.

Vieni avanti Antonino, fatti abbracciare.

Ho dovuto, chiederle scusa, in quelle condizioni non me la sono sentita di abbracciarla, le ho stretto la mano e trattenendola un pochino a distanza le ho presentato Giuseppe e ho chiesto scusa se non l'abbracciavo.

Ma, senz'altro aveva capito che c'era qualcosa che non andava in noi due.

Con un po' d'imbarazzo e poi ridendo, raccontiamo loro quello che era successo.

Romeo e Lucia, incominciarono a ridere a crepapelle, avevano capito la situazione e ci invitarono a seguirli in casa. 

Meno male! Ci è andata bene. Esordisco, rivolto a Giuseppe, sottovoce.

Giuseppe prese il suo valigione, io la mia piccola borsa da viaggio e seguimmo i padroni di casa, salimmo al primo piano e ci fecero accomodare in due bagni differenti, ringraziamo, e avvertiamo Lucia, che appena sistemati, saremmo ripartiti subito per Colonia.

Lucia sempre cortese rispose: Avete così tanta fretta?

Una volta ripuliti, siamo scesi al piano di sotto, dove trovammo i padroni di casa che ci aspettavano perché desideravano che noi rimanessimo a cena.

Caro, Mario, ma dove le trovi due persone così?

Giuseppe ed io, in comune accordo decidiamo di accettare l'invito.

Nella stanza da pranzo, il tavolo rotondo, era già apparecchiato.

Lucia oltre che essere bella è anche una perfetta padrona di casa. Peccato che sia sposata con questo Romeo, brava persona, bravo avvocato, ma, se devo dire la verità, non mi è mai piaciuto.

Visto la loro gentilezza, allora, dico a Lucia, che vado in macchina a prendere qualche bottiglia di "Cannonau".

Come vuoi! Rispose Lucia.

Scendo e mi dirigo verso la macchina, apro il cofano e fra me e me mi dico: tutto questo ben di Dio che sto portando ai miei amici tedeschi, può essere tranquillamente diviso anche con Lucia e Romeo.

Che faccio allora? Prendo due bottiglioni di "Cannonau", tre salsicce di Irgoli, due pacchi di pane "Carasau", una pischedda ‘e casu pecorinu staggionau e offro, ai padroni di casa, tutto questo in cambio della loro cortese ospitalità.

Rientro in casa con tutta questa roba, appoggio tutto sul tavolo di cucina che era stranamente vuoto.

Ho pensato. Boh! Eppure ci hanno invitato a cena. Come mai allora questa cucina è così in ordine che farebbe pensare che nessuno abbia preparato nulla da mangiare?

A questo punto mi sono chiesto. Cosa mangeremo?

Non sarà, che Lucia e Romeo, sapendo che io porto sempre tanta roba da mangiare dalla Sardegna, alla fine alla cena ci avrei pensato io?

Subito ho capito l'antifona.

Ho preparato il tutto sui vassoi, ho preso il vino e ho portato tutto in tavola.

Quando entro nella sala, con fare da smargiasso, esclamo: signori, mangiamo e beviamo alla mia salute!

Lucia rispose: Ah! Si! Grazie Antonino... Certo che mangiamo e beviamo alla tua salute, anche con grande piacere!

Poi Lucia si rivolge al marito: Romeo! Romeo! Vieni a vedere quanta bella roba ci ha portato Antonino dalla Sardegna,  ci sono le salcicce, c'è il formaggio pecorino che piace a te, c'è il vino, c'è il pane carasau e su pistoccu inguttiau.

Antonì, non manca niente, vero?

No! C'è tutto.

Lucia si rivolge ancora al marito: Romeo! Antonino ha detto che c'è tutto. Lo sai anche tu che Antonino è un uomo molto generoso, adesso, vieni a mangiare.

Antonino Pietro Spolveri