destinazione colonia
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Caro Mario, mi trovavo di passaggio a Olbia e volevo salutarti prima di traghettarmi con l'auto via Genova per la Germania, destinazione Colonia non per vacanze ma per lavoro. Caso volesse, avevo diverse ore a disposizione, ho pensato di fare un salto nel quartiere storico di Olbia. Mentre percorrevo il centro, raggiungo il luogo da me prescelto: il Corso Umberto I°. Tra le tante cose interessanti esistenti in questa importante strada, ho notato, in un vicolo mezzo nascosto dai tanti "foresteris", un piccolo spazio espositivo, dove s'inaugurava una mostra d'arte. Ora, qual è stato il motivo della mia curiosità ad entrare? Caro Mario, tu lo sai, sono un estimatore d'arte, mi occupo di questo da moltissimi anni e sai anche di mie innumerevoli collaborazioni come critico "free lance" in diverse riviste d'arte contemporanea nazionali e d'oltralpe. Sai, inoltre, quanti artisti sardi conosco e sai pure come la penso di alcuni di loro e, infine, sai come io so, quanti di loro, oggi, sono costretti a sbarcare il loro lunario "fricchettando d'arte". Tornando alla mostra, il tema prescelto dagli artisti per presentarsi al pubblico olbiense era "Dal bianco al nero". E' chiaro, ho approfittato dell'occasione per visitarla. Una marea di visitatori, un via vai, impressionante (Olbia, in estate è invasa da turisti, figuriamoci il Corso Umberto I°). Voglio raccontarti, senza tediarti oltremodo, la sorpresa che ho incontrato in questo spazio. Naturalmente, già conoscendo i colori dal titolo, ciò che più mi ha colpito di più in questi lavori esposti in mostra dai tre artisti, rigorosamente tutti sardi, sono state tre cose: l'originalità formale, il rigore compositivo e le qualità intrinseche in esse contenute. Ho parlato con gli artisti, di questo riceverai presto l'intervista, mie impressioni sul lavoro degli artisti partecipanti alla mostra al mio rientro da Colonia. Comunque, caro Mario, era ora... che qualcosa si muovesse per le arti visive anche a Olbia, perché, ti confesso caro Mario, è veramente rara la mia sottolineatura, casi simili, in questa città, bella, caotica per tante cose, risulti, per certi versi, ancora dormiente per l'arte contemporanea. Per concludere con la mostra, caro Mario, tra le molteplici originalità creative riscontrate, una è da considerarsi degna di nota: gli artisti promotori, autori "in primis" del gesto, a fine mostra hanno consegnato in omaggio a ciascuno dei visitatori rimasti presenti in galleria, una maglia bianconera della Juventus, a prova e dimostrazione della consolidata stima verso "La Signora" del calcio italiano della tifoseria juventina olbiense. Ora davvero ti saluto caro Mario, non prima però di pregarti di una cosa, ti invio questi link, dove puoi se vuoi, curiosare ed infine pubblicare nel tuo blog per dare un pò di visibilità a questi simpatici artisti. A presto Tuo Antonino Pietro Spolveri
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