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Comunicato stampa

6 Dicembre 2003

Eutanasia di un libro / Comunicato Stampa

Il Tonto, un romanzo-saggio generazionale ( sixtyeight) di Aldo Ricci, miscela caustica di molte devianze – terrorismo, droga, criminalità, intelligence – e di molte trame oscure raccontate per esperienza diretta, come il misterioso assassinio di Mauro Rostagno, “compagno, guru e fraterno amico”, un racconto duro, tra l’hard boiled e la cronaca giudiziaria, ai confini tra immaginazione e realtà, “tra pulp e investigazione alla JFK di Oliver Stone” – come ha vergato Marco Travaglio.

Una non fiction story, con due racconti in parallelo, di cui il primo, il perdersi del protagonista nelle viscere della Rio dei malandros & delle corpivendole , costituisce lo specchio, la versione deforme eppur coerente, di un’altra storia, quella che alla fine schiacciò Mauro Ros(tagno) in un’indicibile relazione, fors’anche metaforica e casuale, tra il delitto Calabresi e la soppressione di Mauro Rostagno, mentre l’altro racconto costituisce il vertiginoso punto d’incontro del protagonista del romanzo con la sua storia di “guerriero in tempo di pace”, “bandito”, “revolté” e, alla fine, tonto, come l’amico assassinato – eroi fottuti, solisti per paradosso, avanguardie senza esercito e senza scampo di una generazione che aveva collettivamente osato l’assalto al cielo.

Il libro respinto per 12 anni 12, talvolta alla vigilia della pubblicazione, da più editori, dopo una pubblicazione fortunosa, è stato prima boicottato, poi proibito e quindi, per la gioia delle vedove del sinistrese (Luigi de Marchi), è stato posto fuori mercato.

L’autore, vista & considerata la pericolosità dell’opera – il libro è stato definito pericoloso & maledetto – regalerà al pubblico 300 copie autografate, poco prima delle SS Feste prossime venture.

L’evento, che avrà luogo alle Giubbe Rosse mercoledì 17 dicembre dalle 16,30 alle 19,30, sarà affiancato da una performance di Mario Pischedda, global artist e/o minimal artist a seconda della situazione.

Aldo Ricci ha studiato a Trento negli anni caldi, sopravvissuto agli anni di piombo,
ex sociologo – “ormai ho gettato la tonaca” – dopo diverse esperienze – fotografia, reportage giornalistico, cinema, tv e nuove tecnologie comunicative, già definito autore globale (Larousse 1990), divide la sua esistenza tra avventura & avventura. Tra le sue principali opere scritte: Il Carcere in Italia – co-autore G.Salierno – Einaudi 1971; I giovani non sono Piante (SugarCo 1978), Fuori dai Denti (Gammalibri 1980), Contro il ’68 (Gammalibri 1982). Dopo una lunga permanenza in America del Nord e del Sud, vive provvisoriamente a Fiesole, Florence, Italy.
aldo.ricci6@virgilio.it

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