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Archivio Febbraio 2007

max miller

26 Febbraio 2007 Commenti chiusi
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checchino

24 Febbraio 2007 Commenti chiusi

SASSARI AMADDA Candu mi veni lu prinetu di’ischribì l’ammenti di Sassari din una voltha, no’ possu andà mancu a drummì tant’è la gana cussì ridoltha. Vuria ischribì di lu Carrasciali cu’li buscichi e la cacavella, lu “seghede… seghede” di lu mazzidai, di lu zappadori in caramella.
Vuria ischribì di li sividori mascharadi di gran dami, cu l’isthudianti e li duttori si passabani tutti li gani. Vuria ischribì di li fugadori chi si faziani a Santu Preddu cumenti puru a Santu Antoni i li patii laghi e a culleziu Vuria ischribì di li bandidori candu s’acciarabani a l’impuntoni cun trumbetta a bozzi a troni, infuimabani la pupurazioni: “Ch’ha auddu una piccinedda chi si ciama Lorenzina, la carriura da Piredda è a tre soldha e una sissina”. Vuria ischribì un’althru ammentu ma la vistha mi se’ caradda, l’occi mei so’ infusi a pientu e l’aora mi sè asciuttadda; Sassari mea di una voltha, Sassari cara, tantu amadda, Sassari veccia, puru moltha, mai sarai dimentigadda Poesia inedita di Francesco (Checchino) Manca Sassari 1960

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radio3

22 Febbraio 2007 1 commento

“mi sale la merda alla bocca come nelle ernie strozzate”

radio 3,giovedì 22 febbraio 2007, h.18:03, about bouvard et pécuchet

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alex foti

21 Febbraio 2007 Commenti chiusi

a) facciamo l’associazione europea (partono lista e sito)
> b) la sua prima manifestazione pubblica sarà il documento condensato
> in una pagina da far girare x adesioni accompagnato da una campagna di
> subvertising del 50enario dell’unione europea (25 marzo 007).
> c) nome (+kool), stile (+ironic&populist), tono (+drole) da cambiare
> d) faremo incontri/azioni in varie città europee che rispecchiano il
> pentachrome di radical europe. I primi appuntamenti saranno molto
> probablimente a bruxelles per il rosso flexicurity (green2white
> paper), a varsavia per il pink queer (gay pride negato), e a
> copenhagen per il silver cyberpirata.
>
> Sono stati giorni intensi e coinvolgenti che hanno cementato la
> volontà collettiva euroradicale di neurogreen, flexblues,
> piratgruppen/flexico. Da rattazzo ci sono state giovedì le prime
> cospirazioni ricombinanti. Poi venerdì sera in niguarda un
> megarinfresco organizzato da paolopuntoebasta ed ecomutantz ha pumped
> up da vibe x la convergenza dei tre affluenti alla schighera, dove
> sono arrivati a ondate prima i danesi, poi i milanesi, quindi brian e
> poi i belgi. Al Pini sono venuti 4 da liegi e 1 da bruxelles, 1 da
> graz, 1 da londra, 1 da parigi, 4 da copenhagen, varie/i neurogrini da
> milano, roma, bologna. Una congrega di menti formidabili che vanno dal
> mediattivismo precario-sovversivo alle campagne di ecologia urbana,
> all’azione diretta contro la persecuzione degli immigrati, alla teoria
> sociale, estetica e della comunicazione, all’informazionalismo p2p,
> alla conoscenza dei punti deboli della governance europea, al
> costituzionalismo federalista, al situazionismo in salsa queer alla
> visionarietà insopprimibilmente radicale: una banda di matti immersi
> nel verde di un ex manicomio;) Dopo l’apertura dell’asblea e il
> riepilogo della discussione online (ci rinfacciano europa e riformismo
> ma nn hanno alternative politiche da proporre), Nikolaj ha posto così
> il problema: come attivisti ci vogliamo porre una blue ocean strategy
> o una red see strategy? Strategia del mare sgombro, è chiaro. E il
> demoradicalismo europeo sembra proprio essere tale, come abbiamo già
> verificato con la crescita dell’euromayday. Ci siamo divisi in 3
> sottogruppi che avevano il compito di discutere natura e funzioni
> dell’associazione, e campagne e messaggi di attivazione. Il gruppo di
> discussione di Brian Holmes ha sintetizzato così il compito di
> neuroradical europe (a brian piace così: a voi?): né una rete né un
> partito ma un’associazione che si pone il compito di fare da
> interfaccia fra movimenti negli stati-nazione e livello transnazionale
> europeo così da costituire un layer che schiacci il piano astratto del
> capitale e della tecnocrazie europei per farlo aderie alla morfologia
> concreta delle reti sociali e delle attivazioni locali. Il gruppo di
> Paolo Vern ha delineato una strategia offensiva sui diritti
> fondamentali tale da dar vita a una advocacy x i diritti (ECLU) con
> assistenza legale e campaigning che riapra il dibattito europeo. Il
> mio gruppo ha discusso dell’interconnessione ed esaltazione delle
> campagne di ecologismo urbano nelle metropoli europee e ha soppesato
> vantaggi e svantaggi di un approccio populista alla comunicazione. In
> particolare si è diviso sul costituzionalismo europeo. Europe is
> boring, radical europe shall not be, come ha sottolineato la ventenne
> Pil. Il referendum paneuropeo nn scalda gli animi e prevale
> nell’asblea la chiusura ai processi elitisti di ricomposizione
> costituzionale che vogliono cancellare il doppio no. Si è quindi
> passata alla plenaria (30-40 persone). Nicola ha sottolineato
> l’importanza di un’opposizione all’intergovernamentalismo teso a
> evitare che le decisioni sulla costituzione europea si svolgano nelle
> porte chiuse di vertici come quello a berlino il 24-25 marzo. Una
> comune strategia offensiva sui diritti fondamentali è sembrata a molti
> il modo per uscire dall’impasse dell’europeismo liberale vs
> antieuropeismo noglobal e affermare un europeismo neuroradicale. Gli
> ecomutanti hanno ricordato l’8 dicembre giornata globale 007 contro il
> cambiamento climatico ed è stata messa in agenda della costituenda
> associazione. E’ stata affermata con forza la volontà di fare un sito
> che contenga testi radical multilingue sull’opposizione sociale ed
> ecologica in europa. La sera cena in bovisa e party inenarrabile in
> conchetta in un’atmosfera di gaiezza contagiosa davvero insolita per
> milano. Morale: think tank, subvertising, advocacy x i diritti civili,
> azioni di pressione sociale, ecologismo urbano reticolare, queste le
> cose che vogliamo sviluppare insieme con l’associazione. La
> discussione continua su una lista con dominio su agora.eu che partirà
> a breve, nn appena i danesi postano la versione condensed del
> documento.
>
> 5, come le dita della mano, sono i colori dell’europa radicale:
> mignolo pinky, anulare silver, medio black, indice rosso, pollice verde
>
> agli altri la parola,
>
> lx

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s’attitidu

21 Febbraio 2007 Commenti chiusi


bosa martedì 20 febbraio 2007

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neve a Lerici

20 Febbraio 2007 Commenti chiusi

questa finzione di neve? Se viene qui non dura. / Una spolveratina ? al più. / Mare e palme e i fiori delicati / della riviera ? la sfanno. / È come con la vita, che non fai / in tempo a dire: guarda che stiamo / vivendo ? ed è finita».

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mo

18 Febbraio 2007 1 commento

01-Che ora è: 17.50-
02 Nome: Monica
03- Compleanno: 23 maggio
04- Segno zodiacale: gemelli ascendente leone
05- Tatuaggi: no
06- Piercing: no
07- Sei innamorato/a? si
08- Ti piaci interiormente? si
09- Hai gia’ amato al punto di piangere per qualcuno? si di brutto
10- Hai fatto un incidente con la macchina? si, non guidavo io.. gli ero in braccio..
11- Hai mai avuto una frattura? più di una
12- Pepsi o coca-cola?: coca-cola forever
12 bis- Whisky o vodka? vodka anche se mi stona
13- Ti fidi dei tuoi amici? si
14- Colore preferito per l’intimo? nero, rosa, celeste
14 bis – Colore dei vestiti? nero, turchese
15- Misura di scarpe: 40
16- Numero preferito: 12
17- Tipo di musica preferita: TUTTA
18 – Doccia o bagno? doccia e bagno
19 – cosa odi? la falsità e la superficialità, la mediocrità etc
20 – come ti vedi nel futuro? non lo so, scrittrice famosa??? :-)
suicida? come una che fa fatica ad accettare l’età anagrafica…?
20 bis – carne o pesce? pesce
21 – Da chi hai ricevuto questa mail? da mia cugina roberta
22- quale dei tuoi amici vive piu’ lontano? Niko, in perù
23- chi sarà il + rapido a rispondere secondo te? lo so ma non lo dico
24- Chi il più lento? idem…
25- Cosa cambieresti nella tua vita? La massa grassa….
26- Sei felice? Sono serena, è molto per ora..
27- Proverbio preferito? li odio
28- Di cosa hai paura? delle malattie, il resto mi fa un baffo
29- La prima cosa a cui pensi quando ti svegli? oh no!!
30- Il tuo film preferito? … adoro il cinema, vado da kubrick..a truffaut… ad adrian lyne.. il mio film preferito sono io…
30 bis – Il lavoro è? ?? ieri una merda, oggi una conquista
31- Se potessi essere qualcun altro chi saresti? mia madre
32- Sotto il tuo letto? eh eh
33- Un posto dove ti piacerebbe andare? tokio
34- Chi non risponderà di sicuro? forse pinuccio..dai e rispondi… a questo gioco di massa, non da snob.. e daiii :-)
35- E chi sei sicuro risponderà? chi interessa a me.. risponde, basta questo
36- Di chi vorresti leggere la risposta? Di tutti!
37- profumo preferito? chanel n 5
38- Sport preferito? il letto.. ovvio
39- Timido o estroverso? timidissima, estroversissima
40- Soprannomi? mus
41- Una frase che non ti piace? che hai fatto di bello oggi? o.. cerca di essere più easy..
42 – Cosa pensi di Dio? che Lo Amo
43- Hai paura della morte? no.
44- A che ora vai a letto di solito? le 2 le 3 del mattino
Ma la domanda 45? è quella che riguarda il colore del sole: a volte è
rosso, altre giallo, altre nero
46- Cosa vuoi dire alla gente che leggerà questa mail? Carpe diem!! spassiarì!!
Mo

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carnevale

18 Febbraio 2007 Commenti chiusi
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zio checchino

17 Febbraio 2007 Commenti chiusi

LIBAGNI DI ABBACURRENTI Commedia in tre atti in vernacolo sassarese di Francesco Manca 1965 presentazione dell?autore L?amore che io porto alla citta di Sassari che mi diede i natali; l?arguzia, la lepidezza scanzonata dei suoi abitanti ?in chiave? fra i quali voglio modetamente annoverarmi, mi trasporta indietro negli anni a ricordare fatti ed episodi comici di molto tempo fa, e, con una punta di nostalgia, la vita semplice di una volta in confronto a quella turbinosa e affannosa di oggi, pur dotata di tutte le comodità che prima nenche sognavamo. Con l?intenzione di proporre ai miei concittadini una mezzora di spassosa lettura, scrivo senza pretese, questa commedia vissuta alla sassarese, nella mia infanzia, nell?estate del 1916. Le scene si svolgono in uno dei tanti sottani della vecchia Sassari, ove vivono famiglie di lavoratori che sbarcano la loro esistenza col ricavato delle giornate di lavoro nei disparati mestieri esercitati dai membri del nucleo familiare, qual?è quello che fornisce il numero più importante dei personaggi della presente commedia. Le scene si continuano e si concludono nel magnifico scenario della spiaggio di ?Abbacurrenti?, frequentata da tempi lontani, sia dai sassaresi, che da sorsensi, che vi si recavano con i carri ed anche a piedi, al fine di ristorarsi con un bel bagno e riposarsi poi all?ombra dei ?carrettoni? o dei tamerici che, ancor oggi con le pinete, contornano la popolare spiaggia con nuovo nome di Platamona. I grandi complessi balneari di cui ora si fregia ?Abbacurrenti? non accoglie più le scanzonate compagnie di sassaresi di cui è oggetto la presente commmedia; in questi tempi il popolino preferisce appartarsi, per cui le scogliere di Porto Torres, Alghero e Stintino si prestano maggiormente a dare libertà di movimento ai simpatici sassaresi che ancor oggi non sono da meno dei loro padri. L?autore Personaggi: Bainzu Crabittu: capo famiglia, basso, tarchiato, sui 60 anni che esercita il mestiere di stagnino Ipiranza: (moglie di Bainzu Crabittu) ancora piacente, età 55 anni. Arrotonda le poche entrate del marito con il suo lavoro di sarta da uomo, aiutata dalla figlia e da alcune ?lavoranti? gratuite per apprendere il mestiere. Cicitu: figlio diciasettenne, lavora come stagnino nell?officina del padre. Antoni: figlio diciottenne, verniciatore da mastr?Antoni (lu grassu) Pietrinu detto ?lu franzesu? quarto figlio , lavora come commesso in un piccolo negozio di tessuti in via Turritana. Avendo frequentato la seconda tecnica crede di conoscere la lingua francese per cui ogni occasiona è buona per sfoderare qualche parola in francese. Antoni Basciaboi: bovaro, vedovo, amico di Bainzu. Sbarca il lunario questo e quel campicello. Amelia: figlia di Bainzu Crabittu Basiri Trunneu: contadino sorsense, semplicione ma allo stesso tempo focoso e pronto alle mani. Un barracello: (in veste di guardi)

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checchino

17 Febbraio 2007 Commenti chiusi

SASSARI VISTA DA MONTE ORO Quando andavo a Monte oro in campagna da zio Pietro era il periodo del carretto che vendeva l’acqua con l’asinello Dal monte, Sassari, sembrava un grande regno Sassari tutta intiera assomigliava ad una matrona seduta sulla sedia Aveva l’aria per collana il mare per pennello con rosello la fontana il cammeo e l’anello Tanto tempo è passato in America era emigrato di nostalgia sempre malato a Sassari mia sono tornato
sono andato A monte Oro
per veder Sassari da lontano ma la città si è trasformata non è sassarese ma americana C’è un grattacielo sopra San Nicola un’altro nascosto dove c’era una vigna altri due sono nati piano piano quasi nascosti e grandi palazzi sono cresciuti come la gramigna Dove siete campanelli di San Sisto e di San Donato? Dove siete patii e vicoletti stretti che da bambino vi ho tanto amato Sono fuggito per non sentirmi male e per dimenticare la Sassari cambiata da un venditore di vino di Santa Polinare mi sono consolato con una favata
Poesia inedita di Francesco (Checchino) Manca 1965

SASSARI DA MONTI ORU Candu andabu a Monti Oru in campagna da ziu Preddu era lu tempu di lu carraioru chi vindia l?eba cun l?aineddu. Da lu monti: paria in trona Sassari tutta intrea, assumigliaba auna matrona assintadda i la cadrea. Abia l?aribi pa cuddana, lu mari pa panneddu, cun Ruseddu; la funtana, lu cammeu di l?aneddu. Tantu tempu ze passaddu in America era emigraddu di nusthalgia sempri maraddu a Sassari mea soggu turraddu. A lu monti mi soggu avviaddu pa vidè Sassari lontana; ma la ziddai se traifurmadda: non è sassaressa ma americana. Ve un ?grattacielo? sopra Santu Nigora, un?altru cuaddu a aribari e vigna, althri dui son naddi fora, fora, e parazzoni so criscuddi che gramigna. Indi seddi campanireddi di Santu Sisthu e di Santu Dunaddu? Indi seddi patii e isthrintareddi chi da pizzinnu v?abia tantu amaddu? Fuggiddu soggu pa no sintimi mari e dimintigà Sassari ciambatta, in un vidoru di Santu Purinari, cunsuraddu mi soggu cu una fabadda Poesia inedita di Francesco (Checchino) Manca 1965

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