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Archivio Maggio 2007

ai posters l’ardua sentenza

25 Maggio 2007 Commenti chiusi
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cambiare mondo

23 Maggio 2007 1 commento

…non tanto cambiare il mondo, che è impresa tragicomicamente votata al fallimento, quanto, casomai, cambiare mondo

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le elezioni (manifesto politico perenne)

23 Maggio 2007 Commenti chiusi

http://www.youtube.com/watch?v=R6dj-LTAKJ4

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voto di scambio

21 Maggio 2007 3 commenti


Gentile Signor Pischedda,
come Lei sicuramente saprà, nella cittadina dove io sopravvivo, cioè la ridente Alghero, a breve si terranno le elezioni comunali. Questo rito quinquennale è per me quanto di più inebriante e coinvolgente possa accadere, la ragione è molto semplice: in questo periodo, chiamato ?campagna elettorale?, tutti o quasi tutti, sembrano riconoscermi, si buttano in mezzo alla strada per salutarmi e alcuni, addirittura, mentre mi stringono la mano destra, con la mano sinistra mi danno delle gran pacche sulle spalle.
Principalmente, con molta educazione, si informano dello stato di salute mio e dei miei familiari, della mia situazione lavorativa e professionale, e poi spiegandomi ognuno le ragioni che l?hanno spinto a scendere in campo e a bere l?amaro calice della politica, mi chiedono il voto?..
Questo rituale si ripete almeno un decina di volte al giorno, tutti i giorni per circa 3 mesi??
Tutta questa considerazione e attenzione mi rende felice?, anche se tutti quelli che mi avvicinano sbagliano il mio nome, mi attribuiscono parentele che non sono mie, lavori che non ho mai svolto, malattie e guarigioni che non ho mai attraversato?.ma per me fa niente?.. io sono ugualmente felice.
Sono felice anche se stringo le loro mani sudate, anche se subisco i loro aliti resi pestilenziali da innumerevoli cene elettorali, anche se le loro ascelle urlano vendetta?..io sono ugualmente felice.
Pensi che l?altro giorno, mentre portavo il cane per il solito giretto di 6 ore, mi sono sentito cingere le spalle e salutare affettuosamente?. mi sono voltato e ho incontrato lo sguardo di mio fratello che, dopo qualche secondo, mi dice con delusione: – ah?. sei tu, ma vaffan?.-
L?unico candidato che mi ha riconosciuto.
A parte questo incidente, il frenetico susseguirsi di incontri e richieste mi fa proprio bene, anzi mi fa riprendere fiducia in me stesso, tanto che durante le ?campagne elettorali? riduco notevolmente l?assunzione degli antidepressivi.
Addirittura durante le elezioni precedenti non li prendevo proprio!
La differenza è dovuta al fatto che a questa tornata elettorale, purtroppo, si sono presentati solo 440 candidati invece dei 670 della tornata precedente, e questo ha causato un calo delle strette di mano e delle pacche sulle spalle di circa il 34%.
In coincidenza con la parte finale della ?campagna elettorale?, è ormai mia consuetudine prendere 20 giorni di ferie in modo da poter meglio approfittare dell?incremento dei meetings e delle conventions elettorali che, in questa fase, sovente godono della presenza dei big della politica nazionale.
Pur di correre da un meeting all?altro salto anche i pasti, e spesso riesco anche a stringere la mano al big di turno, e questo, mi creda?.è meglio del Prozac!
Le confesso che questo periodo pre-elettorale, ha sempre rappresentato per me una sorta di ciclica terapia di recupero, una robusta iniezione di autostima personale, o forse sarebbe meglio dire ?impersonale?, dal momento che essendo io sempre scambiato per altre persone, non raccolgo mai un tubo delle promesse fattemi dai candidati eletti??
Comunque so per certo che ho fatto assumere 3 persone presso gli uffici municipali, ho fatto ottenere 6 licenze edilizie (2 su area verde), ho ottenuto una rettoscopia d?urgenza per l?ignara pettegola del quartiere e sono anche riuscito a far spostare un cesso pubblico facendolo posizionare di fronte a casa di uno che una volta mi investì con la lambretta.
Le confesso, senza non poca vergogna, che spero sempre che il risultato elettorale produca maggioranze deboli o che vadano in crisi velocemente, in modo che si vada al voto anticipato e quindi, non si aspetti sempre per 5 lunghissimi anni?
Anni che per me significano psicologi, psichiatri e Prozac in quantità industriali.
Oggi però sono stato folgorato sulla via di Damasco??. ho conosciuto un nuovo candidato, uno che ha lo slogan giusto per me: ANCHE TU PROTAGONISTA!
-Minchia!-? ho pensato?
-Questo slogan vuol dire cinema, vuol dire notorietà, forse è la volta buona?.-
E così, dopo essermi sorbito la solita pappardella, ho deciso di venire allo scoperto e gli ho raccontato tutti i miei problemi di cittadino anonimo.
Dopo aver passato tutte le 3 ore del mio riassunto a piangere e singhiozzare, il candidato mi ha solennemente promesso che regolarizzerà la mia posizione con l?anagrafe comunale e mi farà ottenere una carta di identità tutta mia, in modo che io possa così, dimostrare la mia esistenza.
Io, ovviamente gli darò il mio voto, anche se ho omesso di spiegargli che secondo me non verrà conteggiato?.
A tal proposito, cortesemente le domando, di non rivelare a persona alcuna la confidenza che le ho fatto nella mia precedente e-mail.

Sperando nella sua riservatezza, cortesemente la saluto.

Luigi Piras
Portiere d?albergo

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totò commesso

19 Maggio 2007 Commenti chiusi


http://www.youtube.com/watch?v=5-utJfukMhE

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giovanni battaglia

18 Maggio 2007 Commenti chiusi

mescolo
ricordi
ansie
allegria
per non
averne
più
di definiti
solo
così
un crepuscolo
non sarà
più
struggente
e il tempo
non
avrà
pensieri

memoria.

Ottica Perella e Arts Tribu
sono lieti di invitare la S.V.
all?inaugurazione della Personale di Giovanni Battaglia
sabato 19 maggio alle ore 18 presso la Saletta delle Arti
di Largo F. Cavallotti 17 – Sassari

La mostra resterà aperta sino al 26 maggio dal lunedì al sabato h.10-13 e 17-20
info-line 346.0975646

Giovanni Battaglia è un artista bolognese, noto per la sua continua ricerca sul legno, che si esplicita in quadri e sculture dalle linee spesso astratte e dai toni, ora accesi ora pacati, ma sempre di vivida immediatezza. In esposizione a Sassari oltre venticinque pezzi, alcuni già quotati, altri appartenenti a due collezioni private ed anche rari esemplari unici.
Attivissimo negli anni ’60 e ’70, Battaglia, già ospite al Festival dei Due Mondi di Spoleto, ha esposto nel 1989 a Mosca e San Pietroburgo, nel 1991 a Budapest, nel 1992 a Monaco, nel 1994 a New York e nel 1995 a Parigi, Londra, Ibiza, Berlino e Colonia. Riduttivo citare tutte le località italiane nelle quali le sue opere sono state esposte ed apprezzate. Nel 2000 sue sculture e quadri scelti sono state ospiti di un’importante manifestazione che è Venezia Arte e nel 2004 ancora a New York, presso l’Istituto Italiano di Cultura.
Un fatto appare certo nell?immediatezza del primo impatto: non si può rimanere non colpiti, e meno che mai indifferenti, dinanzi agli oggetti, ai quadri, alle sculture, (a volte anche molto piccole) di Giovanni Battaglia, la cui opera è un totale coinvolgimento, opera a volte accattivante altre problematica, apparentemente sofferente, a tratti tormentosa, e presenta tutti i dati simbolici dell?inesplicabilità dell?esistenza. L’azzardata definizione vale per tutte le sue opere, specialmente i quadri al di là di ogni tentativo di catalogazione e di allocazione e al di sopra di ogni possibile accostamento con altri artisti come fanno alcuni critici. La verità è che Battaglia è un artista a tutto tondo, attore in senso lato, scenografo della realtà, una realtà filtrata da linee, segmenti o rette ma anche curve ora naturalmente ispirate dalle venature del legno, ora forzate con dramma dai suoi stati d?animo. Percorsi come strade dell’esistenza umana, ora bruciati e anneriti, ora come segni ed accenni di angoscia che rivelano ed evocano ricordi ancora una volta legati al fuoco, agli elementi, ad uno stato primordiale nel quale sembra palesarsi la dolorosa condizione della vita. Ma Battaglia è capace di ben altro, di muoversi anche al di là della propria ricerca e proporre sculture dalle curve plastiche, torri che ambiscono al cielo affievolendosi, ispiratrici di dolcezza e ricordi, reminiscenze di una babele del nuovo millennio, un aggrapparsi al presente per non perdere il proprio ed altrui passato, per non precipitare nel caos. Il tutto è spesso portato a segno, il più delle volte accennato con una cura ed un’attenzione di rara intensità. Ma questi accenni di forme, morbidi e lineari, a volte forti e incisivi quando finanche rabbiosi, esprimono con interezza la personalità di un uomo regista della vita, autore dell’esistenza, scarno fruitore del consumistico presente ma anzi tenace fruitore di celate verità essenziali. Una bella sensazione di partecipazione piena ed emotiva coinvolge l?osservatore che si lascia conquistare e quasi sedurre da ogni singola opera, gradevoli e tali da ispirare pensieri e liriche, spingere a percorsi spazio-temporali con estrema facilità.

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Io?

17 Maggio 2007 Commenti chiusi

“Lo spettatore è un animale morente”, profetizzava Jim Morrison.
Già, ma che succede se lo spettatore si evolve in “spett-attore”, cioè si ribella a quello che Pier Paolo Pasolini definì come il più autoritario e repressivo dei media (la tv) e si trasforma egli stesso in un medium?

Il fondatore di NessunoTV e di TheBlogTV, la prima televisione italiana fatta dagli utenti, in questo manuale di sopravvivenza spiega come non perdere l’occasione del Web 2.0.
Bruno Pellegrini ci invita con chiarezza ed entusiasmo a divenire parte attiva degli Individual media (blog, videoblog, citizen journalism), per risvegliarsi dal torpore dell’ipnosi massmediatica e tornare a dire, con consapevolezza, “Io!”.

Con interventi di Derrick De Kerchove, Giorgio Gori, Gabriele Gresta, Franco Berardi Bifo.

Bruno Pellegrini
Io?
Come diventare videoblogger
e non morire da spettatore

180 pagine, euro 12,00
ISBN 978-88-89829-24-0
luca sossella editore

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f/oto/grafia

17 Maggio 2007 Commenti chiusi

Se l’anima è bella è bella anche l’immagine.

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non avere

16 Maggio 2007 Commenti chiusi

Non ho simpatia verso chi usa un potere, che crede di avere o che gli viene attribuito, per rendere infelice qualcuno.

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words in progress

16 Maggio 2007 3 commenti

il vento mi batte il viso
brucia la mia pelle
mi fa chiudere gli occhi
sono fuori da qualsiasi bailamme
sbando a destra e a sinistra, cado,
vorrei non rialzarmi più ma lo faccio
sono niente e niente sento
quando c’è sole o pioggia
non considero più le cose nè le persone
le parole mute
tutto è lindo e consunto
quel che vale per gli altri per me non esiste
amo chi ha freddo
amo chi si è perso
amo chi ha paura
amo chi sa amare
amo chi è solo, chi ha freddo, chi si è perso, chi ha paura, e chi sa amare sapendo di perdere
distruzione sistematica di me
farsi male e gratis farsene fare
occupare il tempo per meglio riuscire
senza ingoiare mai niente se non veleno
si va avanti traballando
tutto finisce nel frantoio
il senso di essere niente cresce e si fa forte
cattiverie e bontà che mi rendono
assente
indifferente
dolce
caronte
tigre
agnello
braccata
spesso colpita
vivo in ricercata, obbligata, solitudine
dove non faccio paura
uno spazio di libertà
di fuga da chi è capace
un luogo ovattato, una casa dell’anima e delle membra stanche
dove curarsi e pensare di voler morire, di non uscire mai più
che curi i miei dolori
dove tutto è calmo e gentile
che non emargini ed escluda, che coccoli e vezzeggi
un posto in cui nessuno viene con me
un posto mio
con la magnificenza dell’amore e della gentilezza che colma ogni mio poro
parole inutili
che nessuno ascolta
che distruggi facilmente
o luce prendimi con te
con gioia
languidamente
con un abbraccio caldo
col forte senso di dio
un arcobaleno forse
tra l’oggi e il domani
così da slegarmi che da sola non sono capace
quando vorrai
col tuo bello
con la tua poesia e musica

silenzio
silenzio
silenzio, forse cigolii

soffoco in questa dimensione in cui mi barcameno
senza più vivere
senza più speranze

sono qui
scacciata e picchiata, vilipesa, ripudiata, additata
col niente o l’orrore o i ricordi dietro e davanti

nascondendomi
il mio formaggino mio che non c’è più

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