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Archivio 13 Novembre 2008

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john doing

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bacheca

13 Novembre 2008 Commenti chiusi

"Il plagio è necessario. Il progresso lo implica" (Isidore Ducasse)"

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manuel

13 Novembre 2008 Commenti chiusi

GIOVEDI 4 DICEMBRE-ore 18
LIBRERIA ODRADEK-VIA DEI BANCHI VECCHI 37-TEL.066833451
INTRODUCE MARIO LUNETTA-POETA E SAGGISTA
PILAR CASTEL,NOME D’ARTE DI P.A.QUARZELL ,DI ORIGINE ANGLO SVEDESE, NATA IN
COLOMBIA, E’ AUTRICE E ATTRICE DI TEATRO E CINEMA,DA  ANNI IMPEGNATA NEL TEATRO
SPERIMENTALE E D’IMPEGNO SOCIALE.

DAL LIBRO DI RACCONTI,POESIE,TEATRO, FOTO :"MANUEL CONTRABASSO VELIERO":

Di Terrorismi  pubblici e privati

                                            Dedicato a Manuel, musicista

Suonava la chitarra, si, ma non amava particolarmente i Beatles o i Rolling
Stones, amava tutta la musica come l’amore e la vita. E non partì per  il
Vietnam, non per quello lì perlomeno, rimase in quello nostrano .E stop lo
stesso.
Nacque da una mamma che davanti allo sfascelo del 69, avendo partecipato a
tutto : gruppi, movimento, controinformazione, teatro politico, decise   al "
che fare?"che l’unica cosa da fare era fare la rivoluzione da sola facendo un
figlio.
Per il padre fare un figlio non era rivoluzionario, il terrorismo lo era.
La vigilia di Natale del 70, che era anche il compleanno della sua mamma
ventenne, si festeggiarono i suoi primi tre mesi: c’ era il Femminismo in erba,
l’M.L.D., Bettie Friedan, il neonato FUORI, Marco Liggini e la
Controinformazione, qualche ex- Potere Operaio, qualche ex-Lotta Continua,
qualche ex- Unione dei Marxisti Leninisti,compreso lo zio Lou, e e l’
Avanguardia Teatrale Romana, Carmelo Bene diede il suo benestare, e Flaiano
disse che in realtà quel bambino lì lo aveva partorito la Madonna. Nella
mansardina vicino al Pantheon, entrò un certo Italo Toni, non invitato( alla
mamma non piaceva perché lei aveva paura della droga) e come nelle più
terribili fiabe lasciò da stregone cattivo una siringa  usata infilata nei
merletti della culla.
Vennero anche ,invitati dal padre, il gatto e la volpe ma anche tanti altri
belli e buoni e pieni di vita. Come lo fu sempre il bambino, bellissimo e
intelligentissimo, d’inesauribili energie.. Aveva  un appetito insaziabile di
tutto. Come se dovesse colmare un vuoto. Il vuoto di un padre che lo abbandonò
per fare il terrorista. O meglio, per fare il latitante.
Il padre fu latitante tutta la sua vita, non tornò neanche quando venti anni
dopo quella festa di Natale , la mamma disperata, lo fece chiamare per aiutare
il suo piccolo sole diventato eroinomane.
Il padre rispose che lui doveva pensare alla rivoluzione.
La rivoluzione non c’è mai stata né qui né là, perché non c’è rivoluzione
senza amore.
E il piccolo Sole , sfortunato Peter Pan, e amico intimo di Il Piccolo
Principe se n’è andato in sogno, sognandolo un mondo di pace e amore , senza
briganti di morte. Ciao Manuel, ci vediamo al mare, la mamma.
Roma, 23 Marzo 2002

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