Archivio

Archivio Agosto 2012

Tzi Tzi III

31 Agosto 2012 Commenti chiusi

Mi guardo intorno per vedere se riconosco qualcuno, non siamo così tanti,  c’è qualche collega- ci sorridiamo- ma è difficile riconoscersi con quella stupida divisa. Riconosco Michelino Faggi dallo sguardo allucinato, solo da quello e Paolo Villaggio dalla pancia.
“Adesso, cari amici-conclude Jesuinu- benvenuti a TZITZIGOOOOOSSSS…” .
Delirio di gruppo, scrosci di mani, molti saltano. Compiacimento per il buffet senz’altro ma devo sempre riconoscere il talento di quest’uomo dalle dita aguzze e lo sguardo tagliente. Poi succede tutto all’improvviso. Veniamo condotti da hostess prima invisibili verso un altro reparto che si illumina mentre ci avviciniamo. Le ragazze sono (s)vestite come Dita Von Teese, tacchi altissimi, non dicono una parola anche perché hanno in bocca una di quelle fetish ball che mi sono parse sempre una inutile crudeltà del “divertimento” sadomaso. Per ognuno dei partecipanti due ragazze accompagnatrici. Il luogo è una sala di proiezione arredata sulla falsariga della loggia nera dove si svolge l’ultimo episodio di Twin Peaks. In terra una moquette zigazagante, qualche statua neoclassica qui e là.

Antonio Prenna, critico cinematografico

http://mariopischeddainmovement.blog.tiscali.it/2012/08/28/tzi-tzi-ii/

http://mariopischeddainmovement.blog.tiscali.it/2012/08/26/17409/

 

Categorie:kinobalanite Tag:

Ma & Ma

31 Agosto 2012 Commenti chiusi
Categorie:kinobalanite Tag:

Mimmo mimo

31 Agosto 2012 Commenti chiusi
Categorie:kinobalanite Tag:

Il Maestro di color che fotografano

30 Agosto 2012 Commenti chiusi
Categorie:kinobalanite Tag:

revolución

30 Agosto 2012 Commenti chiusi
Categorie:kinobalanite Tag:

cast der zweite…

30 Agosto 2012 Commenti chiusi
Categorie:kinobalanite Tag:

jesuinu ghost

29 Agosto 2012 Commenti chiusi
Categorie:kinobalanite Tag:

l’unico editore al mondo ad inveire

29 Agosto 2012 Commenti chiusi

ph.Masa Magnoni

Categorie:kinobalanite Tag:

studi illichiani

29 Agosto 2012 Commenti chiusi
Ivan Illich. La rinascita dell’uomo
epimeteico
Secondo seminario di studi
illichiani
Senigallia, 2 settembre 2012
a cura di Giovanna Morelli , Alberto
Pancotti
Interverranno
Massimo Angelini, Adalberto Arrigoni, Nicola
Labanca, Dino Maggio, Salvatore Panu, Marco Salotti, Andrea Sciffo, Andrea
Sedini, Marco Sicco…
Ricorre quest’anno il decennale della morte di Ivan
Illich.
Incontri, manifestazioni, celebrazioni sono previsti in vari
centri italiani e non. Invitiamo a Senigallia quanti, studiosi e appassionati
del pensiero di Ivan Illich, abbiano desiderio di ricordarlo attraverso la
presenza reciproca, creando collegamenti di ricerca e compartecipazione di
iniziative.
In questa occasione
proponiamo un tema da sviluppare e riprendere eventualmente in
una fase successiva (settembre 2013), un tema a cui Illich ha dedicato alcuni
scritti di stupefacente lungimiranza, ma sul quale le riflessioni, soprattutto
in Italia, sono state a dir poco carenti. Si tratta del superamento, a noi
contemporaneo, della tradizionale forma mentis che aveva e ha come
referente fondamentale la cultura del testo: quel tessuto di categorie che, nel
corso di un intero millennio « ha formato lo spazio mentale dei laici
‘analfabeti’ non meno di quello dei chierici ‘alfabetizzati’». A ciò è
subentrata, secondo Illich, una forma mentis che riconosce la sua
metafora elettiva nel computer e nell’ideologia della «comunicazione», portata
al suo massimo dai mezzi elettronici e circondata da una pacifica accettazione
generale.
I lavori si svolgeranno nel casale sito in Strada
della Passera 201 a Senigallia
lo stesso luogo del seminario 2010; inizieranno,
indicativamente, alle ore 9 e si protrarranno fino alle 17
per partecipare rispondete a questa e-mail e avrete maggiori
informazioni
Alcuni riferimenti bibliografici
Nello specchio del passato (Red edizioni, 1992):
- Invito a una ricerca sull’ alfabetizzazione laica
- Mnemosine: lo stampo della memoria
- L’ alfabetizzazione informatica e il sogno cibernetico
Anche in Nella vigna del testo (Raffaello Cortina, 1994) sono
rinvenibili importanti spunti di riflessione.
Di utile consultazione introduttiva: Presi nella rete , di
Raffaele Simone (Garzanti, 2012) che, in parte, si interroga sullo stesso
tema.
Categorie:kinobalanite Tag:

Tzi Tzi II

28 Agosto 2012 Commenti chiusi

Entrando nel capannone noto  diverse altre auto nere come la mia, parcheggiate  verso l’angolo dove ci dirigiamo.  L’autista mi apre la portiera con gesti plateali (che servizio!) e mi accompagna all’angolo opposto dove  Jesuinu  mi viene incontro.
“Vieni, mancavi quasi solo tu,  ma fra poco arriverà anche Gallizio, quello è sempre in ritardo …” dice.
“Chi? L’editore?”, ribatto.
“Non potevo non invitarlo, no?”
“Mi sembra giusto…”, gli dico, mentre mi riempie le mani di bicchieri di Moet & Chandon, che quasi non riesco a stringere, saranno almeno quattro calici.
“Bevi, bevi … ne avrai bisogno”.
Intanto mi costringe a seguirlo verso un palco dove c’è un gruppo abbigliato come i Residents , al posto della testa un grande occhio inquietante e sopra l’occhio un cilindro, indossano un frac di un improbabile color giallo acido. La musica che eseguono è straniante come quella dei Residents.  Quello che canta gorgoglia frasi su donne che vogliono vedere la Croce del Sud e di melodie tristi in testa, mentre il coretto ripete che Bach è morto.
“Che ne dici?”  mi chiede Jesuinu.
“Niente male,  sono bravi a rifare i Residents”, gli dico.
“Sono i Residents, stupido!”, mi risponde lui “ Che ti credi? Jesuinu fa solo cose in grande”, e ride con il suo fragore contagioso, quando è su di giri Jesuinu parla di se stesso in terza persona, non dice mai “io”.
Intanto arriva Gallizio e Jesuinu lo accoglie con finto risentimento, dicendo che finalmente si può iniziare.  Fa cenno ai Residents di smettere di suonare, sale sul palco e si impossessa del microfono.  “Compagni” grida” il momento è arrivato…”,  posiziona il microfono sull’asta e alza le braccia incrociandole e stringendo i pugni, proprio come in 1984,  il film di Michael Radford, uscito nello stesso anno del titolo. Invita tutti a fare lo stesso saluto e incredibilmente tutti noi obbediamo all’entusiasmo di Jesuinu, l’abbigliamento aiuta. Gallizio in tuta da operaio è buffo ma credo che la stessa cosa si possa dire di me. “Siete qui non solo per assistere a un film-urla Jesuinu visibilmente esaltato e non solo dallo champagne- ma per condividere un’esperienza unica…” . Tutti urlano “Oceania, Oceania…”, lanciato da qualcuno che ricorda una scena simile del film. (continua)

Antonio Prenna, critico cinematografico

http://mariopischeddainmovement.blog.tiscali.it/2012/08/26/17409/

Categorie:kinobalanite Tag: