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“because the night” qui

3 Maggio 2015 Nessun commento
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trittico

26 Aprile 2015 Commenti chiusi
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XV festa dei frigoriferi intelligenti

24 Aprile 2015 Commenti chiusi

Caro Mario,

domani, come avrai visto sul giornale e sul sito, celebriamo la XV edizione
della Festa della Liberazione dei Frigoriferi Intelligenti presentata dal tuo
originario e originale slogan “Portatevi tutto non aspettatevi nulla“. Peccato
non ci si veda da un po’…
In ogni modo ecco una buona notizia: ho ritrovato il volume su Oreste che
credevo smarrito. Forse il ladro si è pentito, oppure più semplicemente e
probabilmente, qualcuno lo aveva preso dal suo leggio d’onore per lasciarlo poi
in mezzo a mille altri volumi.
Alcuni dei “nostri ragazzi” (in particolare gli organizzatori della Mostra
di Piacenza) hanno visto i tuoi video su Oreste e si sono complimentati.
Un grande abbraccio,
Vincenzo… che ti pensa sempre, ti stima e ti vuol bene
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11

23 Aprile 2015 Commenti chiusi
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galliziolab

17 Aprile 2015 Commenti chiusi

http://audi-innovativethinking.it/storie/78/l-espressione-delle-idee-per-galliziolab

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batator

13 Aprile 2015 Commenti chiusi
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galliziolab

30 Marzo 2015 Commenti chiusi
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sardokan

30 Marzo 2015 Commenti chiusi
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os

27 Marzo 2015 Commenti chiusi

Lotto, dunque sono

una
moleskine, due moleskine, tre moleskine, scrivo ed annoto veloce, dieci
moleskine stracolme, una scheda di memoria da 8 giga, due schede di memoria,
tre schede di memoria, ascolto con grande attenzione e cerco di
videoregistrare  lo Stream-of-consciousness, il flusso di coscienza inarrestabile di
oreste, mi ero ripromesso prima dell’incontro domande e risposte secche, ma mi
son reso subito conto della impossibilità, scalzone è un fiume in piena
ipermnesico ed ipertestuale, incrocia discorsi, filosofia, memoria &
flashback a velocità supersonica, qui mi sforzo di ricordare quello che posso
ricordare della magnifca giornata trascorsa assieme ad oreste e lucia in quel
di montreuil, martedì 24 febbraio 2015, siamo alla periferia di parigi, compare
all’appuntamento ad un crocevia con una lunga sciarpa rossa ed il pugno levato
al cielo, andiamo a braccetto alla sua maison
situata al pianoterra di rue blaise,
che a suo giudizio è il blaise della
scommessa pascaliana, ora santo a suo dire, ma io nutro qualche dubbio, letto
psicanalitico da transfert all’entrata e pastiglie da prendere da 500 euro
l’una, per fortuna ha diritto all’assistenza sanitaria gratuita, e pensare che
avevo preparato della domande spartane, ma oreste scalzone è cinema, racconto,
letteratura, filosofia e politica allo stesso tempo con quella arguzia
napoletana che non guasta e quel campanilismo ternano a scapito degli
spoletini, consumo tutte le memorie, ma subito un altro aneddoto riaffiora
dalle sue labbra e mi suggerisce di ricordare/recordare,
registra prima che muoia, che cosa scrivere sulla tomba, ironia della sorte
scrivere questo “qui giace un uomo di buon senso e di poche parole”,
ossimoro vivente, oppure quando il gioco si fa serio e cadiamo nella vertigine
del pessimismo, sul senso della vita, su che cosa la vita gli ha insegnato,
tutto assurdo, ma visto che ci siamo e siamo ancora il comunismo del movimento,
ovvero non un marx retrodatato, l’autore che più lo ha formato e che ama, il
comunismo come idea che si muove non la dittatura del proletariato, un qualcosa
che cresce ogni giorno, un andare oltre, un andare avanti, il comunauta insomma
ed allora ed infine il discorso lungo e complesso riassunto in un efficacissimo
“lotto, dunque sono”, comunque impossibile riassumerlo, medicine,
pastiglie e pausa prandium da salve
regina, una trattoria da due posti secchi, ravioli e bistecca e fischio
classico in coppia con la cuoca, arie di mozart, bach ed internazionale, il
telefono squilla in continuazione, muoiono i compagni e c’è il funerale e la cameraderie, deleuze e guattari ed henri lefebvre, suo amico, l’unico sociologo che
consente al ns. il confidenzialissimo  tu,
ed il giorno più felice di oreste, stento a crederci , ma quando i fascisti gli
lanciarono il banco a valle giulia e gli ruppero la schiena e da lì in poi la
sua odissea coraggiosa, la condanna, la fuga, l’esilio e soprattutto la
coraggiosissima compagna che abbandona la brillante carriera universitaria
per  seguire il compagno fin qui, nel
boulevard périphérique

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gif

26 Marzo 2015 Commenti chiusi
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