Archivio
la città meravigliosa
Ma e’ bello quando piove di sera e di notte. Perche’ e’ una bella compagnia. Andare a letto con il familiare rumore della pioggia contro i vetri. Mi sento a casa. Prima di chiudere le tende, guardo fuori e, se piove, vado a letto contenta, perche’ quella della pioggia e’ la Dublino che conosco e che amo, la mia Dublino. Mi sembrerebbe davvero strano non vedere piovere per piu’ di una settimana di fila, e comincerei anche a preoccuparmi.
C’e’ pero’ una cosa che mi manca da morire qui a Dublino: i temporali. Quei bei temporali estivi italiani, con tuoni da far tremare i vetri e lampi che illuminano il cielo..so che in altre parti d’Irlanda ci sono, ma non qui. D’altronde, in Irlanda non c’e’ quasi mai neppure una vera estate, un’estate come si deve..quando pero’ c’e', e sono fortunati, dura due o tre settimane. Appena.
E allora vedi i prati e i parchi, i biergarten dei pub -quando ce li hanno, altrimenti si sta fuori suoi marciapiedi e per strada- e perfino le panchine cittadine riempirsi di persone di tutte le eta’, vestite ancora eleganti dal lavoro, letteramente precipitarsi ad assorbire il calore del sole…per asciugarsi le ossa, perche’ e’ un bisogno fisico. S. Sthephen Green sembra invaso da tante piccole formichine, sdraiate immobili a prendere il sole, che giocano a pallone, che portano a spasso i bimbi, che stanno sedute da sole ed in silenzio si guardano in giro. Soprattutto i vecchi.
Il sole non e’ certo dato per scontato quassu’, e percio’ quando c’e’ molti irlandesi dicono che, quando il tempo e’ bello, non c’e’ posto migliore al mondo dell’Irlanda. E il cielo qui e’ piu’ basso che da noi, o almeno, lo sembra..e’ uno strano effetto, e’ bello..si muove. La Mannoia non l’avra’ mica scritta sul niente quella sua famosa canzone. Avra’ certo avuto le stesse impressioni che tutti noi abbiamo avuto ed ancora continuiamo ad avere nelle giornate di sole.
Perfino l’acqua del Liffey sul ponte prima di O’Connell Street sembra meno nera e meno sporca del solito.
Giornate come queste, in cui non cade nemmeno una goccia d’acqua, capitano piuttosto raramente.. e proprio per questo si godono fino in fondo, fino alle ultime ombre della sera o della notte. Si, notte, perche’ qui d’estate c’e’ luce- ovvio, quando c’e'- fin quasi alle 11 di sera. Aveva davvero ragione Goethe a dire che ‘non c’e’ nulla di piu’ noioso di una lunga serie di giornate di sole’..
(prima parte): http://mariopischeddainmovement.blog.tiscali.it//la_citt__meravigliosa_2030843.shtml
(… ………)
PLAYBOY Quali sono le cose che la annoiano?
versione 1
il cappello sul 25
non c’è tempo per i festeggiamenti: tutto impazza e turbina e noi – uno scatto e via – siamo già il fuori. fuoco a maestrale, fuoco su di me, uno sguardo, una carezza, è tutto pronto: solo ieri siam partiti e siamo già qui, a contare i giorni, a perdere il conto affinché nessuno paghi. Lo sguardo sul niente di nessuno: mille volti, mille sguardi hanno incrociato il nostro, piccoli pixel crescono in oblio ("Oblomov è stato qui"). Tu mi guardi, io performo, sono e non sono in sala. L’importante è dissimulare, assennati ad assemini (asseverativi e perseveranti quanto basta). E non basta mai. "Ma che ore sono?" ("le 25"). Batti un venticinque a settentrione, saluta mario: a ‘sto giro offro io
petit s film s
I film da un minuto sono un genere robusto che addirittura predominava alle origini della storia cinema e che oggi nei nuovi media, ad esempio a livello di Internet 3.0, torna rinnovato a sfidare l’arte cinematografica…




